Visita il Cuore verde d’ItaliaScopri Campello sul Clitunno e l’Umbria intera

Enogastronomia

La cucina dell’Umbria si connota per una vocazione spiccatamente contadina, schietta e semplice, a base di materie prime ed ingredienti base di qualità tali da aver raggiunto una grande notorietà anche al di là dei confini regionali.

E’ il caso del Tartufo nero di Norcia e di Spoleto, considerato fra i più pregiati a livello internazionale e battuto a peso doro nelle aste che da sempre si accompagnano alla vendita di questa pregiata specie di fungo. Il Tartufo nero ha avuto il pregio di fare da volano, non solo ad altri tipi di tartufi umbri, sempre più richiesti ed apprezzati, come quello bianco dell’Eugubino-Gualdese, ma a tutta l’enogastronomia locale.

Pregiatissime leccornie sono il farro della Valnerina, utilizzato nelle minestre e anche in farina, e le lenticchie di Castelluccio, piccole, verdi e delicate. Le cipolle rosse di Cannara, la fagiolina del Trasimeno, il sedano nero di Trevi e la patata a buccia rossa di Colfiorito completano il catalogo delle specie tipiche.

L’Umbria produce, inoltre, un olio extravergine d’oliva di eccellenza assoluta: il marchio DOP Umbria ha cinque sottodominazioni: Colli Orvietani, Colli del Trasimeno, Colli Assisi- Spoleto, Colli Martani e Colli Armerini.

Luculliano è il tagliere umbro: delizioso è il Pecorino di Norcia, leggermente piccante e sapido; il prosciutto di Norcia, di nerbo e speziato; e tutto il ricco catalogo di guanciali, coppe di testa, mazzafegati, lardo, uvetta e pinoli, e norcinerie varie. Non a caso con questo termine si descrive l’arte della produzione di salumi di maiale che, sembra, sia nata a Norcia grazie ai macellai di origine ebraica che conservavano e vendevano “l’impuro maiale” che non potevano mangiare per prescrizione religiosa.

Bike in Umbria

Percorsi in MTB & Percorsi in Bici da Strada

Conoscere una terra in profondità, assaporare a pieno i colori, i profumi e le emozioni che un luogo sa offrire, viaggiare lentamente ed a diretto contatto con la natura. Ritrovare il gusto dell’avventura, conquistare a forza di pedalate la cima di una collina e scoprire dall’altra parte un paesaggio fantastico o un borgo antico ancora intriso della sua storia. Una vacanza su due ruote, o più semplicemente una gita cicloturistica domenicale, offrono queste opportunità, permettono di visitare una regione in maniera profonda, autentica. Permettono di sentirsi in simbiosi con i luoghi che si attraversano, di “sentirli” un po’ propri, lasciando alle spalle lo stress di tutti i giorni. I principianti possono dilettarsi lungo le rive del Trasimeno o sulle strade pianeggianti della Valle Umbra.

Le morbide colline che ricoprono gran parte della nostra regione, costellate di viti e uliveti pregiati e dominate da borghi e castelli, soddisfano le esigenze del ciclista di medio livello, mentre le salite più lunghe ed i valichi appenninici sono la palestra ideale anche per i ciclisti più evoluti. L’Umbria, “Cuore verde d’Italia”, è un luogo ancora autentico e genuino, fatto di tradizioni fortemente radicate nel tempo e di sensazioni intense. La bici rappresenta il modo migliore per scoprirlo. Per questo, cari amici, non resta altro da fare che pedalare: non ve ne pentirete…

Via di San Francesco

Viaggiando lungo gli oltre 270 km, che attraversano l’Umbria da nord a sud, scoprirai al ritmo dei tuoi passi, le gesta compiute dal Santo in quella che fu la sua amatissima terra di nascita. Mediterai nei luoghi dove Francesco, patrono dell’ecologia, maturò il suo amore per la natura e per tutte le sue creature.

Camminerai fra i boschi dove era solito canticchiare strofe gioiose durante i suoi duri pellegrinaggi. Incontrerai la gente, semplice e profonda, di questa terra. Parteciperai alle feste popolari che celebrano il Santo d’Assisi.

Vivrai un’esperienza da ricordare e raccontare….

Girandolumbria

Percorrere questa zona dell’Umbria equivale a compiere una continua scoperta: è infatti possibile soddisfare ogni tipo di curiosità, da quelle orientate verso la scoperta di ambienti naturali incontaminati, come l’ecosositema della palude di Colfiorito, o del Pian Grande di Norcia e dei Monti Sibillini, a quelle più meramente storico – artistiche o archeologiche.
Si potranno scoprire, per esempio, i fasti della nobile famiglia folignate dei Trinci, che lega il proprio nome a uno dei più bei palazzi signorili dell’Italia centrale e a un importantissimo ciclo di affreschi ; oppure visitare il Duomo di Spoleto, e ripercorrere così un lungo tratto della storia della civilizzazione dell’area, dai romani al pieno rinascimento; ancora, lasciarsi guidare dalle suggestioni di un luogo incantato come il Tempietto del Clitunno.

Non meno interessante potrà risultare un approccio aperto alla storia sociale, con la visita ai musei che raccolgono e organizzano i materiali provenienti dalla cultura contadina, fortemente radicata nelle zone e conservatasi a lungo nelle zone appenniniche, nonché alle specifiche lavorazioni artigianali, come quella della canapa a Santa Anatolia di Narco, o alla tradizione medico – chirurgica di Preci.

Il territorio del Folignate e dello Spoletino poi, è caratterizzato dalle due colture principali della vite e dell’olivo, che gli conferiscono un aspetto inconfondibile, testimoniato ad esempio anche nei paesaggi dipinti da Benozzo Gozzoli all’interno della chiesa di S. Francesco a Montefalco.

Benessere

Attraversare l’Umbria è un percorso alla ricerca delle proprie radici, sedimentate in un territorio che custodisce con cura le testimonianze di una cultura millenaria e in cui si intrecciano la storia, l’arte e le tradizioni dei popoli e delle civiltà che l’hanno attraversata: dagli Umbri agli Etruschi, dai Romani ai Longobardi, dai maestri del Rinascimento fino allo Stato Pontificio.

Ogni paese, chiesa o piazza racconta la storia di un passato glorioso, i borghi e le città conservano gelosamente i tesori del patrimonio artistico e culturale, e proteggono i saperi e gli strumenti della sapienza artigianale.
La verde Umbria, con i suoi suggestivi borghi medievali, i suoi profumi e sapori, è senza dubbio una delle regioni italiane che meglio si prestano a offrire un turismo all’insegna di un wellness fatto di qualità e convenienza.
L’Umbria è infatti un oasi naturale, dove le ricchezze paesaggistiche e quelle artistiche si uniscono ispirando nel visitatore un profondo senso di equilibrio e di serenità; qui il wellness è divenuto ormai un classico nelle offerte-vacanza proposte dalle strutture ricettive di alto livello (hotel, residenze d’epoca, relais, country house con beauty-farm, centri benessere e terme) presenti sul territorio umbro, il cui numero  è sempre più in aumento.

A cavallo

Uno sport naturalistico fra i più completi, in cui il contatto con la natura si realizza in compagnia di un nobile animale, la cui collaborazione con l’uomo risale a tempi antichissimi. Certo, il cavallo non nasce per essere cavalcato dall’uomo, per cui siamo costretti ad alcuni accorgimenti, come quello di dotarlo di ferri dì cavallo per evitare che sotto il nostro peso i suoi zoccoli si consumino. Per il resto qualche carota ci aiuterà a creare un rapporto di “simpatia” che gli renda più piacevole la passeggiata e aiuti a stabilire una certa confidenza tra cavallo e cavaliere. In questo un ruolo importante l’avranno certamente il nostro istruttore, un po’ di esperienza nel maneggio, e il non aver fretta nel cercare di acquisire la necessaria sicurezza. Con calma e applicazione potremo passare dal passo al trotto, per arrivare al galoppo e diventare provetti cavallerizzi.

Come hanno fatto già molti appassionati, che conoscono le emozioni di una cavalcata per boschi e vallate e il fascino di scoprire spazi incontaminati insieme ad un vero amico. Le strutture, in Umbria, non mancano di certo. Oltre a diversi circoli ippici, molte delle strutture agrituristiche offrono la possibilità di un maneggio e di frequentare corsi di equitazione. Né dobbiamo preoccuparci di ricercare percorsi adatti per le nostre escursioni. Per la sua conformazione e per la ricchezza del patrimonio ambientale dell’Umbria c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Come detto, numerosi e distribuiti su tutto il territorio regionale sono i maneggi…

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